Una ricetta romana come me, un pezzo di "scarto": la coda bovina, una carne che è talmente tenace che se non viene stracotta sarebbe impossibile mangiare; dunque la ricetta della coda alla vaccinara (come la facevano "i vaccinari" romani) o quasi... Nella ricetta originale è previsto l'uso finale di ingredienti come l'uvetta, i pinoli ed il cacao amaro, in questo caso mi sono fermato prima, ma assicuro che il risultato è lo stesso ottimo.
Andiamo per ordine:
laviamo i rocchi (i pezzi di coda), in acqua fredda. Una volta asciugati li rosoliamo in una casseruola con del lardo (o guanciale) ed un po' di olio e.v.o., 4 chiodi di garofano, sale e pepe, aggiungiamo sedano e cipolla tagliate a pezzettini piccoli, uno spicchio di aglio intero ed aspettiamo che si asciughi tutto il composto, a questo punto aggiungiamo due bicchieri di vino bianco secco e facciamo evaporare.
Aggiungiamo i pomodori pelati e teniamo in cottura a fuoco lento per circa tre ore aggiungendo acqua calda in caso si dovesse asciugare troppo: i pezzi di coda devono essere sempre sotto il pelo del "liquido" di cottura. Alla fine la carne si deve staccare facilmente dall'osso.
Opzionale per la ricetta originale romana:
a fine cottura lessare parte del sedano ed aggiungere qualche cucchiaio di sugo in cottura, due cucchiai di cacao amaro, una manciata di uvetta ed una di pinoli. Miscelare il tutto ed aggiungere al pentolone di coda alla vaccinara.
Ingredienti:
6 rocchi (pezzi di coda di bovino)
1 sedano intero
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
lardo o guanciale q.b.
olio evo q.b.
1 kg di pomodori pelati
2 bicchieri di vino bianco secco
4 chiodi di garofano
sale
pepe
Ingredienti opzionali: (per la ricetta originale romana)
Ieri si è svolta a Roma presso Eataly l'ultima tappa di una manifestazione molto carina organizzata dalla redazione di Masterchef Italia: MasterChef per un giorno.
Naturalmente non si tratta della normale trasmissione che andrà in onda da giovedì 19 su Sky UNO, bensì di una minigara tra aspiranti MasterChef per un giorno alla quale hanno partecipato, oltre me, altre 47 persone.
Divisi in gruppi da 12 si sono svolte 4 manches con 4 differenti Mistery Box; i quattro vincitori delle suddette manches hanno partecipato ad un pressure test per individuare il vincitore assoluto. In palio un vero grembiule di MasterChef Italia.
Giudice unico, (con un piccolo consigliere nominato per l'occasione: Antonio) Joe Bastianich che simpaticamente si è prestato al gioco e che insieme al giornalista/presentatore dell'evento ha animato, risposto alle domande, firmato autografi e scattato foto con tutti (o quasi) i presenti.
Per quanto mi riguarda la Mistery Box con cui ho dovuto fare i conti era composta da:
un pollo intero
farina
uova
mascarpone
salvia e rosmarino
burro
due pomodori
una zucchina
aglio e cipolla
La prova dura 30 min. ed appena aperta la Mistery box ho avuto pochissimo tempo per ordinare le idee ed iniziare a cucinare qualcosa di edibile...
Ho immediatamente scartato l'idea delle cosce perché richiedevano troppo tempo per una cottura a puntino, ho quindi optato per il petto che ho provveduto a staccare dal resto del pollo.
Per il contorno ho pensato alla zucchina tagliata alla julienne saltata in padella con un pò di cipolla (che poi non avrei impiattato) e una spolverata di pepe nero.
Ho preso il petto di pollo e l'ho immerso nell'uovo sbattuto, l'ho infarinato e fritto nell'olio con salvia e rosmarino per aromatizzarlo un po'.
Ho impiattato oltre che con le zucchine anche delle fettine di pomodoro come guarnizione.
Di meglio non mi è venuto in mente in così poco tempo per riflettere e per realizzarlo...dopo la prova ho pensato ad almeno altri due modi migliori di sfruttare quegli ingredienti ma la fretta e la tensione non sono mai buone consigliere...questo mi fa pensare che alcuni concorrenti del vero MasterChef siano davvero dei fenomeni!!
Il momento del giudizio davanti a Joe Bastianich invece è stato tutto da ridere,
dovevamo dare un titolo al piatto ed io l'ho presentato col nome "Un pollo americano a Roma", richiamo al titolo del film del grande Albertone ed un omaggio al giudice italo-americano...ovviamente ha pensato che gli stessi dando del pollo a lui!! E giù risate...Poi dopo aver assaggiato ha detto: "...buono, ma sembra che ancora questi concorrenti non conoscano questo ingrediente nuovo...il sale!", siccome io di sale ne avevo messo eccome, ho voluto assaggiare anch'io, poi ho detto "secondo me lei è come mio zio, mangia salato come le CAPRE!!"....la sala è venuta giù dalle risate....in seguito alla diatriba sale si, sale no, è stato chiamato in causa Antonio che ha definitivamente decretato che il piatto fosse "SCIAPO!"...sigh
Naturalmente prova non superata, ma divertimento assicurato! E' stata un'esperienza nuova e divertente che non dimenticherò facilmente!
Io sono e rimango un cuoco casalingo; i miei giudici personali sono sempre soddisfatti e mi danno soddisfazione lasciando sempre i piatti belli puliti!!
Qui sotto il video non ufficiale:
Qui di seguito, invece, il link al video Ufficiale della giornata
Oggi dalle ore 13, in piazzale di Ponte Milvio n.13 ha aperto "Trapizzino": il primo punto vendita dedicato alla creazione di Stefano Callegari già vincitore della trasmissione Street Food Heroes andata in onda su Italia1.
L'inaugurazione è tutt'ora ancora in corso fino a mezzanotte con a disposizione ciò che rimane dei 10.000 (avete letto bene) trapizzini ed i 300 litri di birra peroni alla spina messi a disposizione gratuitamente a tutti gli amici ed avventori del nuovo locale.
Ma cos'è trapizzino? Non è altro che un nuovo modo di mangiare cibo "tradizionale" passeggiando tranquillamente senza doversi sedere per forza intorno ad un tavolo: un triangolo di pizza (chi conosce Sforno, Tonda e pizza 00100 ne conosce la qualità) ripieno di varie pietanze che normalmente si mangerebbero in un piatto ma che nessuno sarebbe così folle da non raccogliere facendo la famosa scarpetta col pane!!
Perciò ecco l'idea, trapizzino con polpette al sugo, coda alla vaccinara, picchiapò, parmigiana, genovese, pollo alla cacciatora, coi ceci, fagioli all'uccelletto, seppie e piselli... In una parola una bontà!!
C'è tempo fino a mezzanotte, se passate dalle parti di Ponte Milvio non fare un assaggio è un vero peccato!! Sito internet Trapizzino