Vigilia di Natale, un casale immerso nel verde delle campagne di Todi, una famiglia felice che si prepara ai festeggiamenti, sembra quella del mulino bianco.
Leone è il capo-famiglia ma ben presto scopriremo che più che questo, lui, è il datore di lavoro dei componenti di questo cast così ben assortito: una compagnia di attori che questo ricco 50enne ha voluto "affittare" per non passare il Natale da solo.
Ognuno ha un ruolo e guai a non rispettarlo alla lettera, ma i problemi cominceranno quando lo stesso Leone comincerà ad "improvvisare" costringendo la compagnia a fare buon viso a cattivo gioco...
I colpi di scena si susseguiranno in un crescendo che porterà alla sorpresa finale in cui tutto verrà finalmente rivelato quasi come in un film giallo.
Gli interpreti sono tutti bravissimi, dal più piccolo al più anziano, anche la fotografia e la regia meritano una nota positiva.
Un film nell'insieme gradevolissimo e divertente sicuramente da vedere sotto l'albero... L'hanno chiamato cine-pandoro per marcare la differenza coi cine-panettoni...l'etichetta non mi piace ma se serve per distinguerlo non posso che essere d'accordo. Bene, bravi, bis! :)
Nota: il film è tratto dalla versione spagnola "Familia" del 1996 mai visto in Italia. Ci fu un remake made USA "Natale in affitto" nel 2004 con Ben Affleck.
Cucina, Libri, Cinema, Teatro, Ristoranti, Racconti, Foto e tutto quello che mi gira intorno!!
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venerdì 7 dicembre 2012
mercoledì 18 luglio 2012
The Amazing Spider-Man
Il "reboot" (nuovo inizio) è ormai prassi consolidata nel mondo dei comics sul grande schermo, (vedi il successo della nuova trilogia di Batman) ma è un meccanismo ben noto ai lettori di fumetti americani, utilizzato ormai da decenni per "svecchiare" il personaggio, inserire nuovi elementi, porre rimedio ad alcune trame non troppo di successo ed in fin dei conti per dare nuova linfa alle idee degli sceneggiatori.
The Amazing Spider-Man prende il nome proprio da una delle testate storiche dell'Uomo Ragno (come si chiamava in Italia quando ero piccolo io e l'editore era la Corno), ma in realtà si avvicina di più ad una delle ultime: "Ultimate Spider-Man" in cui la storia di Peter Parker comincia molto prima della sua trasformazione e nella quale si racconta anche parte della storia dei suoi genitori prima che lo affidassero alle cure di Ben e May Parker.
Rispetto alla prima trilogia di Raimi, in questa, la fidanzata di P.P. è la bella e "storica" Gwen Stacy, figlia del Capitano di polizia di NYC, che sarà il primo a dare la caccia al vigilante mascherato.
Il super cattivo di turno invece è Lizard, che fa la sua prima apparizione cinematografica mostrandosi degno avversario del ragno alle prime armi, contribuendo alla sua genesi come eroe metropolitano. Sullo sfondo si profila l'ombra del prossimo avversario di Spiderm-Man: Norman Osborn...
Il film è assolutamente di qualità e gli interpreti azzeccatissimi. Bella e coinvolgente la regia, non fa assolutamente rimpiangere il precedente trittico di Raimi. Unico appunto sul 3D: assolutamente non sfruttato, praticamente inesistente perciò inutile spendere la differenza del biglietto per il fastidio degli occhialini sul naso. Chi non l'avesse ancora visto faccia un salto; da non perdere!
p.s. ma come hanno fatto a girare dei film sull'Uomo Ragno negli anni '70?? ;-)
The Amazing Spider-Man prende il nome proprio da una delle testate storiche dell'Uomo Ragno (come si chiamava in Italia quando ero piccolo io e l'editore era la Corno), ma in realtà si avvicina di più ad una delle ultime: "Ultimate Spider-Man" in cui la storia di Peter Parker comincia molto prima della sua trasformazione e nella quale si racconta anche parte della storia dei suoi genitori prima che lo affidassero alle cure di Ben e May Parker.
Rispetto alla prima trilogia di Raimi, in questa, la fidanzata di P.P. è la bella e "storica" Gwen Stacy, figlia del Capitano di polizia di NYC, che sarà il primo a dare la caccia al vigilante mascherato.
Il super cattivo di turno invece è Lizard, che fa la sua prima apparizione cinematografica mostrandosi degno avversario del ragno alle prime armi, contribuendo alla sua genesi come eroe metropolitano. Sullo sfondo si profila l'ombra del prossimo avversario di Spiderm-Man: Norman Osborn...
Il film è assolutamente di qualità e gli interpreti azzeccatissimi. Bella e coinvolgente la regia, non fa assolutamente rimpiangere il precedente trittico di Raimi. Unico appunto sul 3D: assolutamente non sfruttato, praticamente inesistente perciò inutile spendere la differenza del biglietto per il fastidio degli occhialini sul naso. Chi non l'avesse ancora visto faccia un salto; da non perdere!
p.s. ma come hanno fatto a girare dei film sull'Uomo Ragno negli anni '70?? ;-)
lunedì 14 maggio 2012
The Avengers
Realizzare un film sui supereroi può sembrare una cosa semplice; al di là degli effetti speciale ed un budget cospicuo uno si immagina che la storia già ci sia e quindi basta trasporre il tutto su pellicola ed il gioco è fatto... SBAGLIATO! Film più o meno recenti hanno dimostrato l'esatto contrario: Dare Devil, Electra, Catwoman, qualche Batman del passato (prima serie post Tim Burton) i due Hulk, i Ghost Rider, ecc... Dei flop assurdi, fumettoni senza spessore che i fans dei comics americani hanno decisamente bocciato. Proprio accontentare questo tipo di pubblico, ipercritico perché molto preparato, e riuscire a catturare anche chi non ha mai aperto un albo Marvel (in questo caso), è la cosa più difficile e esattamente per questo motivo "The Avengers" è un film eccellente sotto ogni profilo. Il cast era già pronto dai film che l'hanno preceduto, ed è di tutto rispetto ed azzeccatissimo. I caratteri dei personaggi sono perfettamente adeguati alle caratteristiche di ciascun attore, gli effetti speciali sono ormai giunti ad un livello di perfezione tale che ti fanno credere possibile l'esistenza di una mega-portaerei volante invisibile, e molte altre tecnologie terrestri e non... Il 3D, che solitamente evito come la peste, è sfruttato al suo meglio e le due ore e mezzo passate con gli occhialetti sul naso non fanno assolutamente rimpiangere le scelta. Insomma, in attesa del nuovo "Amazing Spiderman" e dell'ultimo capitolo di Batman (per quanto riguarda gli eroi DC), al momento questo è il miglior film del genere di sempre! Imperdibile anche per chi non ha mai seguito le saghe supereroistiche!
mercoledì 4 aprile 2012
Marigold Hotel
Quando il Regno Unito torna nella vecchia colonia...
Douglas, Muriel, Graham, Evelyn, Sonny, Jean e Norman sono sei anziani. Ciascuno di loro alla fine della propria "carriera", rimasti senza il denaro necessario per sbarcare il lunario nella costosa Europa moderna. Decidono così, indipendentemente l'uno dagli altri, di farsi allettare dall'idea di un "buen retiro" nel Marigold Hotel di Jaipur (India), approfittando dell'offerta del viaggio di andata a spese dello stesso hotel...
Arrivati a destinazione dopo qualche disagio, troveranno una realtà differente da quella che si aspettavano: un hotel fatiscente, ben lontano dalle fantastiche descrizioni del depliant pubblicitario e dai fasti di un tempo... Il manager e proprietario erede della struttura però ha un progetto ambizioso ed è determinato ad arrivare fino in fondo per trovare i fondi necessari alla ristrutturazione.
Tutti si ritroveranno inconsapevoli compagni di un'avventura in una dimensione completamente diversa da quella alla quale erano avvezzi; alcuni si adatteranno in fretta, ad altri occorrerà più tempo, altri ancora non ci riusciranno affatto... Interpreti straordinari, tra i quali due premi Oscar, (Judi Dench e Maggie Smith), una storia gradevole, divertente e commovente che ci insegna che l'unico vero fallimento è quando si smette di provare. Assolutamente consigliato.
Douglas, Muriel, Graham, Evelyn, Sonny, Jean e Norman sono sei anziani. Ciascuno di loro alla fine della propria "carriera", rimasti senza il denaro necessario per sbarcare il lunario nella costosa Europa moderna. Decidono così, indipendentemente l'uno dagli altri, di farsi allettare dall'idea di un "buen retiro" nel Marigold Hotel di Jaipur (India), approfittando dell'offerta del viaggio di andata a spese dello stesso hotel...
Arrivati a destinazione dopo qualche disagio, troveranno una realtà differente da quella che si aspettavano: un hotel fatiscente, ben lontano dalle fantastiche descrizioni del depliant pubblicitario e dai fasti di un tempo... Il manager e proprietario erede della struttura però ha un progetto ambizioso ed è determinato ad arrivare fino in fondo per trovare i fondi necessari alla ristrutturazione.
Tutti si ritroveranno inconsapevoli compagni di un'avventura in una dimensione completamente diversa da quella alla quale erano avvezzi; alcuni si adatteranno in fretta, ad altri occorrerà più tempo, altri ancora non ci riusciranno affatto... Interpreti straordinari, tra i quali due premi Oscar, (Judi Dench e Maggie Smith), una storia gradevole, divertente e commovente che ci insegna che l'unico vero fallimento è quando si smette di provare. Assolutamente consigliato.
mercoledì 19 ottobre 2011
This must be the place
La canzone dei Talking Heads recitava così...
"...Home - is where I want to be
But I guess I’m already there
I come home - -she lifted up her wings
Guess that this must be the place..."
Il film "americano", che in realtà è una co-produzione europea, di Paolo Sorrentino è un film "on the road", ambientato tra Dublino e gli Stati Uniti.
Cheyenne è una rock-star ritiratasi a vita privata da un ventennio nella sua villa di Dublino, profondamente annoiato confonde il suo stato con la depressione finché un giorno giunge notizia da oltreoceano che suo padre (un ebreo ex detenuto di Auschwitz) è morto. Cheyenne intraprende un viaggio del quale il funerale del padre, che non vedeva da trent'anni, è solo la prima tappa: venuto in possesso dei diari paterni, scopre della ricerca ossessiva che aveva intrapreso all'indomani della partenza del figlio: quella di un criminale nazista che aveva "incontrato" nel campo di concentramento; così da rockstar si trasforma in un improbabile detective che si mette sulle tracce dell'aguzzino tedesco perso chissà dove negli USA. Lungo questo viaggio incontrerà personaggi strani almeno quanto lui, dai quali apprenderà più di quanto di sarebbe atteso all'inizio della sua strampalata avventura.
Sean Penn è un camaleonte eccezionale e questa non ne è che l'ultima prova: riesce ad interpretare un bambino nel corpo di un uomo e rimanere credibile allo stesso tempo.
Paolo Sorrentino si è davvero sbizzarrito, con la sua regia degli sguardi, quelli inquadrati coi primissimi piani e quelli che ti mostrano un orizzonte: che sia la moderna Dublino o il deserto del new-mexico, è efficace e coinvolgente. Bellissima la fotografia tanto quanto la colonna sonora.
Un film estremamente toccante, un finale splendido.
Bravi tutti!!
"...Home - is where I want to be
But I guess I’m already there
I come home - -she lifted up her wings
Guess that this must be the place..."
Il film "americano", che in realtà è una co-produzione europea, di Paolo Sorrentino è un film "on the road", ambientato tra Dublino e gli Stati Uniti.
Cheyenne è una rock-star ritiratasi a vita privata da un ventennio nella sua villa di Dublino, profondamente annoiato confonde il suo stato con la depressione finché un giorno giunge notizia da oltreoceano che suo padre (un ebreo ex detenuto di Auschwitz) è morto. Cheyenne intraprende un viaggio del quale il funerale del padre, che non vedeva da trent'anni, è solo la prima tappa: venuto in possesso dei diari paterni, scopre della ricerca ossessiva che aveva intrapreso all'indomani della partenza del figlio: quella di un criminale nazista che aveva "incontrato" nel campo di concentramento; così da rockstar si trasforma in un improbabile detective che si mette sulle tracce dell'aguzzino tedesco perso chissà dove negli USA. Lungo questo viaggio incontrerà personaggi strani almeno quanto lui, dai quali apprenderà più di quanto di sarebbe atteso all'inizio della sua strampalata avventura.
Sean Penn è un camaleonte eccezionale e questa non ne è che l'ultima prova: riesce ad interpretare un bambino nel corpo di un uomo e rimanere credibile allo stesso tempo.
Paolo Sorrentino si è davvero sbizzarrito, con la sua regia degli sguardi, quelli inquadrati coi primissimi piani e quelli che ti mostrano un orizzonte: che sia la moderna Dublino o il deserto del new-mexico, è efficace e coinvolgente. Bellissima la fotografia tanto quanto la colonna sonora.
Un film estremamente toccante, un finale splendido.
Bravi tutti!!
sabato 26 marzo 2011
The Fighter
Dickie è il fratello maggiore ed è diventato una leggenda battendo per KO Sugar Ray Leonard ma poi, dopo essere entrato nella spirale della dipendenza da crack, si è definitivamente perso. Le speranze della famiglia vengono quindi riposte nel fratello più piccolo Micky; Dickie lo allena (quando riesce) la loro madre funge da manager come fu per il fratello maggiore...La situazione non è certo delle migliori e Micky rischia di non arrivare nemmeno ad eguagliare l'impresa passata ma l'incontro con la donna della sua vita e l'ennesima carcerazione di Dickie segneranno la svolta nella vita di tutti i protagonisti fino all'insperato titolo mondiale dei pesi Welter del 2000.
Una storia di caduta e riscatto magistralmente interpretata da Christian Bale (nel ruolo di Dickie), Mark Wahlberg ed Amy Adams. Uno stile narrativo misto tra il film tradizionale ed il documentario, fotografa delle realtà agghiaccianti riuscendo anche a strappare qualche sorriso per alcune situazioni tragi-comiche. Emozionante e da non perdere anche per chi non è amante della boxe.
mercoledì 23 febbraio 2011
Il Truffacuori
Dopo una serie di brillanti successi nel loro campo i nostri eroi si trovano comunque in ristrettezze economiche ed Alex ha in più debiti con uno strozzino che gli sta alle calcagna.
Devono fare il colpo della carriera e l'occasione gli viene fornita dal padre facoltoso di una giovane affascinante che vuole mettersi di traverso sulla strada delle future nozze di sua figlia... Apparentemente una missione impossibile visto che la coppia non sembra avere nessun punto debole, nessun appiglio, niente di niente... Spacciandosi per guardia del corpo Alex tenterà di tutto per scoprire il tallone d'Achille della bella Vanessa Paradis, restando egli stesso vittima del proprio inganno.
Tra gag divertentissime e situazioni esilaranti si arriverà al finale romantico prevedibile ma non scontato. Un film che punta tutto sugli interpreti, comicissimi, e sulla storia assolutamente geniale!
Un altro colpo della commedia romantica francese che riesce sempre ad esportare prodotti godibili e di qualità. Assolutamente da non perdere!!
venerdì 11 febbraio 2011
Immaturi
per un vizio di forma, l'esame di maturità faticosamente superato da un gruppo di 40enni vent'anni fa, viene invalidato ed i nostri protagonisti sono costretti a ri-prepararsi per affrontare nuovamente questo scoglio. Ciascuno di loro ha le proprie motivazioni come la propria vita, personalità e problemi... I compagni di scuola si ritroveranno ad affrontarli quasi come in una terapia di gruppo sul viatico della maturità, quella vera; il titolo gioca infatti sulla duplicità del significato, sono immaturi sia perché non ha superato l'esame, sia perché sono rimasti, ognuno a suo modo, dei diciottenni impenitenti.
Divertente e scorrevole la sceneggiatura, bravi gli interpreti sui quali spicca Ambra Angiolini. Una splendida Roma irrealmente semi-deserta ed una Sabaudia che sembra Palm Beach, fanno da sfondo alle vicende descritte, fungendo da ciliegina sulla torta di questa divertente commedia.
Da non pedere!
venerdì 19 novembre 2010
Colpa Nostra (docu-film)
Una sottile linea fatta di corruzione, clientelismo, raccomandazioni, tangenti e quanto di più indecente abbia rovinato e sta rovinando il nostro 'Bel Paese', collega i due terremoti che si sono verificati in abruzzo nel 1992, col primo scandalo di clientopoli ed il sisma del 2009 e con gli ulteriori scandali conseguenti dalla presunta ricostruzione passando per la più recente inchiesta su sanitopoli che vede coinvolto tra gli altri Ottaviano del Turco...
Le macerie sono tutte lì, ancora oggi, ancora su quel suolo martoriato e sulle nostre coscienze, perché se il sisma è dovuto alla forza della natura incontrollabile, le sue conseguenze sono causate dalla nostra cultura fatta di piccole furbizie, di ricerca di scorciatoie, di guadagni sempre più facile e grossi... Quando alla fine ci troviamo a contemplare le macerie di ciò che resta non ci rimane che ammettere che sia stata solo "Colpa Nostra". Bellissima la fotografia, ottima la regia che ha dato un taglio cinematografico ad un documento ben studiato e assolutamente ricco nella sua crudezza; a tratti commovente, a momenti tragicamente comico se si considera l'ingenuità o la sfacciataggine di certi politici che anche di fronte all'evidenza riescono a negarla. Sono personalmente rimasto con l'amaro in bocca, ma ripensandoci a mente fredda con la voglia di riscatto e di dire basta ancora una volta sperando che alla mia voce se ne aggiungano molte altre. Un film difficile ma non per chi lo guarda, bensì per chi viene freddamente fotografato nella propria piccolezza ma che del potere ha fatto il proprio culto e perciò cercherà in tutti i modi di evitare che venga visto da troppa gente. Il mio auspicio è che anche in piccola parte grazie a queste righe, venga fuori e tantissimi come me possano prendere coscienza di ciò che è accaduto e che non deve ripetersi un'altra volta.
Un ringraziamento speciale a Walter Nanni ed a Serena de Bitonti per avermi dato questa opportunità di conoscenza.
martedì 2 novembre 2010
Inception
Se ancora non siete andati ve lo consiglio vivamente; assolutamente originale, girato benissimo ed interpretato meglio.
Cos'altro aggiungere? Ok, vado con la trama.
Dom Cobb (L.Di Caprio) è un ladro che grazie ad una tecnologia militare che consente di condividere i sogni, riesci ad entrare nel subconscio delle persone per "estrarre" informazioni da rivendere ai suoi committenti. Oltre ad essere ricercato per questo motivo, dalle autorità e da società alle quali ha sottratto informazioni, lo è anche per il presunto omicidio di sua moglie. Tutto ciò lo costringe ad una latitanza che lo tiene lontano dai suoi figli dei quali non ricorda quasi più neppure i lineamenti.
Quando il sig. Saito gli propone la sua riabilitazione in cambio di un'ultima missione pericolosissima, Cobb intravede l'opportunità di tornare dai suoi figli e si imbarca nell'impresa formando una squadra...
A metà tra Matrix e la Stangata, con l'azione degna di un film di 007 ed effetti visivi di ultima generazione, è un film coinvolgente ed appassionante fino all'ultimo minuto.
Allo spettatore non è consentito distrarsi, ma rimanere incollati alla poltrona non è mai stato così semplice. Un capolavoro!
giovedì 5 agosto 2010
The Road
Capita che d'estate, se resti in città, hai una seconda chance...
Mi è capitato ieri di vedere "The Road" tratto dall'omonimo libro vincitore del premio Pulitzer di Cormac McCarthy.
In un mondo distrutto da un non precisato evento, dove piante ed animali sono stati cancellati e dove sopravvivono pochi disperati alla ricerca di cibo, l'esodo di un padre ed un figlio, nato all'inizio di questa tragedia planetaria, verso un posto dove riuscire a vivere piuttosto che sopravvivere. Dovranno affrontare ed evitare pericoli quali gruppi di cannibali, incontreranno altri, pochi, disperati lungo la strada che li conduce prima verso la costa e poi verso sud, dove fa caldo, per sfuggire al freddo ed alla neve che ha già ucciso la moglie e madre dei due profughi.
Un film drammaticamente intenso che racconta in primis il rapporto e l'amore di questo padre verso lo sfortunato figlio che non ha mai visto il mondo di "prima" e che deve imparare in fretta come sopravvivere quando lui non ci sarà più...
La fotografia è azzeccatissima, volutamente sui toni del grigio, il grigio della morte e della distruzione, della desolazione, del niente; solo i ricordi sono a colori per creare il giusto evidente contrasto col passato felice e florido. Anche le scene apocalittiche meritano una citazione per l'efficacia ed i particolari dove niente è lasciato al caso.
Bella la regia che trasmette l'intensità dei momenti, bravissimi i protagonisti (Viggo Mortensen, Kodi Smit McPhee, Charlize Theron), bambino incluso.
Triste, drammatico e molto bello. Finale che lascia un barlume, seppure fievole, di speranza.
Consigliato.
lunedì 26 luglio 2010
The box
Già questo basterebbe per sconsigliarne la visione ma voglio spiegare il perché.
Il film è tratto da un racconto "Button Button" del 1970 scritto da Richard Matheson, e l'incipit iniziale non è nemmeno tanto stupido:
Una piccola scatola di legno chiusa a chiave, viene recapitata a casa di una coppia felicemente sposata con un figlio, insieme alla scatola un biglietto che avverte della visita il giorno successivo di un signore. Quando questo signore si presenta, consegnando la chiave, mette i due di fronte ad una scelta precisa: se premeranno il pulsante contenuto all'interno della scatola entro le 24 ore successive accadranno due cose: loro riceveranno un milione di dollari in contanti ed una persona che non conoscono morirà… Dopo dubbi laceranti ed ipotesi fantasiose la donna preme il pulsante, loro ricevono il milione e qualcuno muore. Da qui, quello che all'apparenza sembra essere un thriller che per certi versi ricorda il maestro Hitchcock, prende una deriva fantascientifica che a sua volta volge verso il mistico…. ora tutti questi voli pindarici non fanno altro che confondere e riempire inutilmente lo spazio di tempo che rimane tra la svolta della storia e l'inevitabile epilogo risultando allo stesso tempo anche piuttosto noioso…
Gli interpreti e la regia sono decisamente all'altezza delle loro carriere, ma poco possono di fronte ad una sceneggiatura che francamente non riesce a reggere un film di 115 minuti...
venerdì 21 maggio 2010
Robin Hood
La storia parte quindi nel 1199 in Francia, al ritorno di Riccardo Cuor di Leone, dopo anni di crociate. E' qui che Robin si distinguerà sul campo come intrepido arciere al servizio di sua maestà, leale al punto di criticarlo a viso aperto. Il carattere di questo eroe viene subito sottolineato come al di sopra delle parti: non un giustiziere ma un giusto. Anche gli altri personaggi sono interessanti, ma mentre i compagni d'armi di Robin sono appena abbozzati in una sorta di spalla "corale", vengono maggiormente approfonditi Lady Marian (Cate Blachett), non più donzella in eterno pericolo ma donna forte che si è dovuta sobbarcare il peso della sua comunità durante la lunga assenza degli uomini impegnati nelle crociate, sir Walter Loxley (Max Von Sidow) il vecchio padre mai domo, il principe Giovanni (Oscar Isaac) del quale devo fare una menzione speciale in quanto è riuscito a caratterizzare il personaggio portandolo agli estremi delle sue peculiarità senza però renderlo ridicolo e poco credibile. Il cattivo di turno è un cospiratore inglese: Godfrey (Mark Strong), quasi troppo cattivo per essere vero. Russel Crowe come attore ha i suoi limiti ed anche in questa occasione li ricorda, in fondo tra il Gladiatore e Robin Hood non c'è molta differenza, fortunatamente il film non è incentrato solo sul suo personaggio quindi questo è un particolare che si confonde nel quadro d'insieme.
La ricostruzione storica è molto bella e mi è sembrata ben fatta e studiata in molti particolari, la fotografia è buona e la regia molto coinvolgente specie nelle scene di azione che, ovviamente, non mancano. La scena che mi ha colpito maggiormente è stata quella dello sbarco dei soldati francesi sulle coste inglesi: sembra lo sbarco in Normandia al contrario comprese le imbarcazioni di trasporto molto simili a quelle della seconda guerra mondiale (sarà possibile??); l'ho trovata molto simile ed "ispirata" alla scena iniziale di "Salvate il soldato Ryan" di Spielberg: le stesse inquadrature subacquee, gli stessi soldati che cadono sotto la pioggia di frecce inglesi, l'acqua che si tinge di rosso...
Tutto sommato godibile e vedibile per una durata di 148 minuti che passano piuttosto veloci.
venerdì 7 maggio 2010
Iron Man 2
Scoprirà di stare morendo avvelenato dal palladio, un elemento fondamentale del congegno che lo tiene in vita! Schiacciato dalla responsabilità verso la sua azienda, il mondo e dalla consapevolezza di morire, il nostro eroe comincia una condotta non proprio ortodossa e di conseguenza viene messo in discussione. A d approfittare della situazione sarà il suo eterno rivale Justin Hammer con un nuovo supercattivo Ivan Vanko (Mickey Rourke) al suo fianco.
Fanno parte delle squadra dei “buoni” WarMachine, Nick Fury (Samuel L. Jackson) in versione di colore, Black Widow (Scarlett Johansson). Si introduce così il prossimo film sui Vendicatori e si strizza l’occhio a Capitan America con un piccolo particolare che agli amanti dei fumetti non sfuggirà di certo.
Bella la regia di Jon Favreau che riesce ad imprimere un buon ritmo alla pellicola, ottimi gli effetti visivi e sonori, la colonna sonora degli AcDc è spettacolare e azzeccatissima, Robert Downey Jr è bravissimo interprete assolutamente all’altezza del compito.
L’unico punto che posso sottolineare negativamente è la durata, forse un quarto d’ora in meno non avrebbe guastato, ma ormai sembra che se non si producono film di almeno due ore, non sei destinato ad alcun successo, stranezza del cinema …
Buona visione!!
mercoledì 3 febbraio 2010
A single man
Sicuramente un uomo che sa fare le cose per bene, che si tratti di moda o di cinema; un esordio non poteva essere più felice di questo.
Cominciamo quindi dalla regia: indugia sui particolari come soltanto l'occhio di un esperto di moda poteva fare, riesce a seguire la storia, che racconta fino a prenderne il controllo e guidare a sua volta.
La fotografia è molto particolare e volutamente cangiante, passa dalla tipica "pellicola anni sessanta", un pò sgranata ed opaca come una foto dei miei genitori da giovani, a momenti in cui i colori si fanno più intensi, come a seguire le emozioni dei protagonisti sulla pellicola.
La storia è tratta dal romanzo omonimo di Christopher Isherwood, considerato una pietra miliare del movimento della liberazione Gay (1964), ambientato nel 1962 (ce lo rivela la radio che parla della crisi dei missili di Cuba) racconta la giornata di un uomo di mezza età, inglese, insegnante in un college della California, che ha da poco appreso della morte del suo compagno dopo 16 anni di convivenza.
Gli incontri di questa giornata riusciranno a distoglierlo dai suoi propositi suicidi?
Colin Firth ha superato se stesso con un'interpretazione sensazionale e commovente che gli è già valsa la vittoria al festival di Venezia e la candidatura al prossimo oscar come miglior attore protagonista.
Julienne Moore interpreta Charlotte, l'amica di sempre di George (C.Firth), con la quale il nostro ha avuto anche una precedente storia d'amore indimenticata dalla donna che anela il ritorno di fiamma come a voler rievocare la gioventù e l'innocenza ormai perdute e annacquate dall'alcool. Anche lei una donna sola ed anche lei molto brava nell'interpretazione.
Insomma il primo BEL film che ho visto quest'anno e che consiglio caldamente agli amanti del cinema.
lunedì 11 gennaio 2010
Il mondo dei replicanti
In un futuro ipotetico l'umanità, salvo poche eccezioni che vivono dentro alcune riserve, ha scelto di vivere attraverso dei surrogati comandati a distanza da un circuito neuronale, comodamente dalla poltrona di casa; l'idea é quella di un mondo perfetto dove non ci siano morti accidentali, omicidi, ed altri crimini violenti contro la persona, dove ciascuno può essere ciò che vuole, naturalmente bello ed in forma anche quando tutto ciò non corrisponde alla realtà fisica.
Ovviamente in tutto c'è un ma... qualcuno é entrato in possesso di un'arma che oltre a distruggere i surrogati uccide allo stesso tempo anche gli "operatori" ad essi collegati. Ad indagare, in gran segreto per non spargere il panico tra la popolazione, l'agente dell' FBI Greer, che sarà costretto suo malgrado, dopo tanto tempo, a lasciare la sua abitazione per un'indagine sul campo REALE.
Trovo l'idea molto interessante e ben sviluppata, un pò richiama la vita che qualcuno fa già attualmente attraverso second life o similari, il trucco é una delle parti più rilevanti, i surrogati sono perfetti, volutamente troppo perfetti per rendere meglio la differenza con le persone reali. La regia é convincente e coinvolgente, Bruce Willis é Bruce Willis, c'è anche un risvolto sentimentale nella storia, non é perciò il solito film sparatutto e di azione pura, la trama ci porta ad esplorare vari aspetti ma senza approfondirne decisamente nessuno, alla fine risulta pertanto un pò superficiale ed i 104 minuti di proiezione passano senza lasciare traccia di particolari emozioni. Concludendo, senza infamia e senza lode...
martedì 29 dicembre 2009
Sherlock Holmes
Sono rimasto piacevolmente sorpreso, in primis dalla regia di Guy Ritchie, che ho trovato efficace e coinvolgente, molto bella e innovativa specie per un film di questo genere. Gli effetti speciali sono presenti ma discreti, non ce n'è un utilizzo superfluo, la ricostruzione di Londra é veramente suggestiva.
Robert D. Jr é veramente bravo e simpatico, la sua personalizzazione del personaggio é particolare ed azzeccata e contribuisce a "svecchiare" l'immagine classica dell'investigatore ingessato e compunto che trapela dagli scritti di Doyle. Anche il dr Watson, interpretato da Jude Law fa la sua parte, entrambi, oltre ad essere uomini di scienza (investigativa l'uno e medica l'altro) sono anche uomini di azione che non disdegnano l'uso delle mani all'occorrenza; sono umanizzati dai loro vizi, per il gioco e le scommesse, per il fumo e per le altre umane debolezze.
Ci sarà certamente un seguito che spero sia all'altezza di questo che già da sé fa un'ottima figura.
Consigliato.
sabato 5 dicembre 2009
L'isola delle coppie
Vince Vaughn ci prova ancora, dopo i due single a nozze qui s'è sposato ed ha anche procreato, insieme alla moglie cinematografica di turno viene coinvolto, da una coppia di amici in crisi, in una vacanza-terapia-di-coppia in quello che è un vero e proprio paradiso... Alcune battute divertenti e situazioni simpatiche riescono a strappare qualche risata, alla fine però la storia risulta troppo "diluita" e nella seconda parte, quella che volge sul lato romantico, diventa lenta. Ovvio il lieto fine al caramello: un incrocio tra "Love Boat" e "Fantasilandia" con tanto di musica che ricorda la serie del Capitano Stubing...
Ultima considerazione: Jean Reno aveva bisogno di soldi? :)
Evitabile.
lunedì 16 novembre 2009
UP
Una storia commovente e divertentissima con molti colpi di scena, ci fa apprezzare un eroe della terza età che grazie alla promessa fatta all'unica donna della sua vita si troverà coinvolto nell'avventura della sua vita accompagnato da un inconsapevole marmocchio (il figlio mai avuto e sempre desiderato), un cane "parlante" ed uno strano uccello in technicolor. L'antagonista di questa splendida avventura è un altro rappresentante della terza età (ancora più anziano dell'anziano protagonista) idolo dell'infanzia ed ispiratore dell'avventura stessa...
Lieto fine e qualche lacrima assicurati per un capolavoro della pixar che non smette mai di stupire per le idee e per come vengono brillantemente realizzate. Da non perdere sul grande schermo e, perché no, in 3D!!
sabato 17 ottobre 2009
Baarìa
Comincia così la storia di Giuseppe e della sua famiglia; allargando il quadro d'insieme potremo vedere sullo sfondo di questa vicenda familiare, la storia della sicilia dagli anni 30 alla fine del 900 e più ancora la storia d'Italia dalla liberazione da parte degli alleati, passando per il referendum tra monarchia e repubblica.
Detto così sembra più una puntata di "Ulisse" (il programma di Alberto Angela) che un bel film di Tornatore, ricco di episodi a tratti divertenti, a tratti drammatici, con una bellissima regia ed una splendida fotografia; che dire poi della colonna sonora del maestro Morricone inconfondibile e meravigliosa.
Un film decisamente lungo con innumerevoli omaggi al cinema ed alla sua storia, con un cast pieno di attori siciliani e non della nostra contemporaneità. Un film "di una volta" dietro il quale si nota il grosso sforzo produttivo che ha dato senz'altro i suoi frutti e del quale, ne sono sicuro, sentiremo parlare di nuovo il prossimo anno una certa notte in un certo posto oltre oceano…
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