mercoledì 26 gennaio 2011

Disposte a tutto

In due parole una "instant comedy" che ha come sfondo le miserie quotidiane di certa TV attuale, quella che scava nel dolore della gente comune e che queste stesse persone scrutano con voyeuristica morbosità: il pubblico è anche l'interprete di se stesso. Nell'ingranaggio di questa macchina infernale troviamo dei personaggi disposti a tutto pur di apparire, di fare carriera o semplicemente di essere considerati da chi ritengono più "importante" di loro...
Detto così sembra un polpettone moralistico d'antan, in realtà, come spesso accade, è meglio riderci sopra, ridere di noi stessi, con una commedia gradevole e irriverente, interpretata da bravi attori che si spendono moltissimo in due atti che volano via velocissimi senza annoiare, divertendo con battute e situazioni tragicomiche.
Protagoniste della scena sono le brave Cinzia Berni e Marta Zoffoli, rispettivamente un'attrice di teatro in cerca di rilancio mediatico, capitata per errore nella trasmissione strappalacrime, e la conduttrice cinica e arrivista vittima della sua stessa ambizione: le due si incontrano e si scontrano con il ruolo di vittima e carnefice che alla fine verrà ribaltato dall'evolversi degli eventi che si susseguiranno tra uno spot pubblicitario e l'altro...
Menzione speciale alla simpaticissima Loredana Piedimonte nel ruolo della truccatrice.
Al Teatro dè Servi fino al 13 febbraio prossimo.

mercoledì 19 gennaio 2011

Pane e Befane

Notte tra il 5 ed il 6 gennaio, ci troviamo in una struttura sugli appennini, non troppo distanti da Roma, dedicata allo svolgimento di un corso di sopravvivenza. Quattro letti molto spartani in un'altrettanta spartana camerata compongono l'arredamento che accoglierà i protagonisti della storia: un carabiniere in fuga dalla fidanzata-tiranna, un medico senza vocazione che in realtà vorrebbe fare tutt'altro, un polemico e stressato fotografo abbandonato dalla moglie ed un padre di famiglia, tirchio all'inverosimile, alla ricerca di un paio di notti lontano dai gemelli che non lo fanno dormire...
Mescolate il tutto ed otterrete situazioni e dialoghi esilaranti almeno per tutto il primo tempo...
All'inizio del secondo tempo c'è una flessione, l'ingresso in scena della befana coglie di sorpresa non soltanto i personaggi ma anche il pubblico, sembra francamente una forzatura...
Fortunatamente il tutto riprende quota in un quarto d'ora circa lasciando un finale con "morale"...
Gli interpreti sono bravissimi e molto affiatati, i tempi comici e le gag divertentissime fanno dimenticare qualche imprecisione ed alla fine si esce soddisfatti e divertiti.
Al teatro dè Servi fino al 23 gennaio.

venerdì 19 novembre 2010

Colpa Nostra (docu-film)

Ieri sera al cinema "Azzurro Scipioni" di Roma ho assistito alla proiezione di questo docu-film di Giuseppe Caporale con la regia di Walter Nanni.
Una sottile linea fatta di corruzione, clientelismo, raccomandazioni, tangenti e quanto di più indecente abbia rovinato e sta rovinando il nostro 'Bel Paese', collega i due terremoti che si sono verificati in abruzzo nel 1992, col primo scandalo di clientopoli ed il sisma del 2009 e con gli ulteriori scandali conseguenti dalla presunta ricostruzione passando per la più recente inchiesta su sanitopoli che vede coinvolto tra gli altri Ottaviano del Turco...
Le macerie sono tutte lì, ancora oggi, ancora su quel suolo martoriato e sulle nostre coscienze, perché se il sisma è dovuto alla forza della natura incontrollabile, le sue conseguenze sono causate dalla nostra cultura fatta di piccole furbizie, di ricerca di scorciatoie, di guadagni sempre più facile e grossi... Quando alla fine ci troviamo a contemplare le macerie di ciò che resta non ci rimane che ammettere che sia stata solo "Colpa Nostra". Bellissima la fotografia, ottima la regia che ha dato un taglio cinematografico ad un documento ben studiato e assolutamente ricco nella sua crudezza; a tratti commovente, a momenti tragicamente comico se si considera l'ingenuità o la sfacciataggine di certi politici che anche di fronte all'evidenza riescono a negarla. Sono personalmente rimasto con l'amaro in bocca, ma ripensandoci a mente fredda con la voglia di riscatto e di dire basta ancora una volta sperando che alla mia voce se ne aggiungano molte altre. Un film difficile ma non per chi lo guarda, bensì per chi viene freddamente fotografato nella propria piccolezza ma che del potere ha fatto il proprio culto e perciò cercherà in tutti i modi di evitare che venga visto da troppa gente. Il mio auspicio è che anche in piccola parte grazie a queste righe, venga fuori e tantissimi come me possano prendere coscienza di ciò che è accaduto e che non deve ripetersi un'altra volta.
Un ringraziamento speciale a Walter Nanni ed a Serena de Bitonti per avermi dato questa opportunità di conoscenza.