Sempre simpaticissimo ed originale, sempre con quel poco di dialetto che caratterizza lo stile narrativo di Camilleri.
Gli episodi che ho preferito sono: "Catarella risolve un caso", in cui ovviamente il protagonista è questa macchietta, e "Salvo amato...Livia mia..." questa volta epistolare in cui Montalbano risolve un caso anche a distanza di km dalla sicilia alla liguria.
Nell'ultimo episodio la ricetta degli arancini di Montalbano che è imperdibile:"Il giorno avanti si fa un aggrassato di vitellone e di maiale in parti uguali che deve còciri a foco lentissimo per ore e ore con cipolla, pummadoro, sedano, prezzemolo e basilico. Il giorno appresso si pripara un risotto, quello che chiamano alla milanìsa (senza zaffirano, pi carità!), lo si versa sopra a una tavola, ci si impastano le ova e lo si fa rifriddàre. Intanto si còcino i pisellini, si fa una besciamella, si riducono a pezzettini 'na poco di fette di salame e si fa tutta una composta con la carne aggrassata, triturata a mano con la mezzaluna (nenti frullatore, pi carità di Dio!). Il suco della carne s'ammisca col risotto. A questo punto si piglia tanticchia di risotto, s'assistema nel palmo d'una mano fatta a conca, ci si mette dentro quanto un cucchiaio di composta e si copre con dell'altro riso a formare una bella palla. Ogni palla la si fa rotolare nella farina, poi si passa nel bianco dell'ovo e nel pane grattato. Doppo, tutti gli arancini s'infilano in una padeddra d'oglio bollente e si fanno friggere fino a quando pigliano un colore d'oro vecchio. Si lasciano scolare sulla carta. E alla fine, ringraziannu u Signuruzzu, si mangiano!"
2 commenti:
e mo' li devi da cucina'
:-)
Appena possibile mi ci metto se il Signuruzzo vole!! :D
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