mercoledì 21 luglio 2010

La "Bestia" all'Incannucciata...

Serata organizzata all'Antica Osteria l'Incannucciata, protagonista "La Bestia" dell'allevatore Eugenio Barbieri e due piccoli maialini da latte come comprimari, in cucina lo Chef Dino De Bellis in collaborazione con Gabriele Bonci, in sala (a degustare) c'eravamo io, Daniela, Lorenzo, Silvia, ed altri ottimi commensali che mi perdoneranno se non ricordo tutti i loro nomi… ;)


Apriamo le danze con il supplì di risotto al pomodoro con coperta di pancia di Vacca… ottimo inizio ma non ho voluto andare oltre il primo perché sapevo che l'impegno sarebbe stato lungo ed agguerrito! Lorenzo, invece, per niente intimidito, è riuscito a farne fuori più di qualcuno anche grazie alle sue aderenze in cucina…
Il battuto di coscia di vacca con zucchine profumate alla menta era squisito, la frollatura pressoché perfetta, un filo d'olio e le zucchine con la menta formano un connubio gustoso e sorprendente.
L'insalata di rinforzo estiva era piuttosto "rinforzata" di bollito, oltre agli ottimi fagiolini di casa Bonci, i carciofi ed il pomodorino che formava un letto col quale è stato difficile evitare di intingere il pane, sempre di Bonci (di chi se no?). Ottima!
Partiamo con in primi un po' in sordina coi cannoncini di stracotto di spalla adagiati su besciamella e pomodoro,
segue un crescendo di sapore con i paccheri al sugo di muscolo e salvia guarniti con del prosciutto croccante; in questo caso devo correggere la dicitura del menu che riporta "come se fosse un saltimbocca", quindi avrebbero dovuto essere avvolti nel prosciutto che in realtà era sopra a piccoli pezzi.
Concludiamo il tris di primi con l'apprezzabilissimo risotto ai due fondi,la cui cottura era perfetta come la mantecatura e ovviamente il sapore; dei tre il mio preferito.
Secondo: la tagliata di collo in crosta di spezie contornata da fagioli e patatine lesse (anche qui la dicitura del menu non era esatta…): la carne ottima ma proprio perché così buona ritengo che l'eccessivo uso di spezie abbia troppo coperto il vero sapore; in ogni modo si è letteralmente sciolta in bocca.

Il "dessert" consisteva nel maialino da latte su pomodorini caramellati con limone e zucchero, buono e tenerissimo per concludere in bellezza.

Hanno accompagnato la serata del prosecco di Valdo, ed in ordine sparso (scusate non ho preso appunti ero troppo impegnato a bere e mangiare :-) ) Grechetto, Grecante, un rosso di cui non ricordo il nome e dulcis in fundo un bicchierino di passito.

Un grazie agli chef, alle "bestie" tutte, al personale di sala e di cucina, ai commensali ed a chi ha avuto la pazienza di leggere fin qui.

3 commenti:

ILPASSAPAROLA ha detto...

Quanta bontà!!!

Daniela di SenzaPanna ha detto...

cena delicatissima nonostante l'ingrediente principale!!

Vincenzo Pagano ha detto...

Vedo che il risotto ha riscosso molto successo :-)